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I giocatori di poker lombardi più famosi

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Il mondo del poker online ha vissuto, nei primi due decenni del nuovo millennio, dei momenti veramente d’oro, diventando uno dei giochi più apprezzati in tutto il mondo. Merito, senza ombra di dubbio, anche dell’evoluzione tecnologica, che ha permesso agli utenti di poter accedere alle piattaforme online in modo sempre più semplice e rapido.

Lo sviluppo del web e l’incremento dei giocatori che accedono alle varie piattaforme di poker online direttamente dal proprio smartphone sono due aspetti da tenere sempre più in considerazione. Anche sotto il profilo della sicurezza queste piattaforme hanno fatto dei passi in avanti importantissimi, merito soprattutto delle licenze ADM che offrono un grado di tutela sempre più alto.

Antonino Venneri

Tra i player più interessanti di tutta la provincia di Milano troviamo sicuramente Antonino Venneri. Tra gli altri successi che ha ottenuto, ricordiamo anche il fatto di battere gli altri 312 iscritti al Main Event, mettendo le mani con una grandissima prestazione non solamente il tavolo finale. Infatti, in precedenza aveva terminato al primo posto della graduatoria del PPTour relativa alla terza giornata dell’edizione 2014.

Venneri è un imprenditore di 58 anni, nativo di Trezzano sul Naviglio e che ha sempre ottenuto risultati eccellenti all’interno di varie manifestazioni e tornei live. Dal 2007 si è avvicinato notevolmente al poker texano, concentrandosi praticamente spesso e volentieri nel campo del live. Uno degli aspetti che più lo caratterizzano è il fatto di poter avere un contatto diretto con gli avversari, prediligendo i tornei dal vivo rispetto a quelli online.

Max Pescatori

Ecco uno dei giocatori di poker italiano di tutti i tempi. Max Pescatori è nato a Milano nel 1971 e ha conosciuto questa disciplina recandosi sempre più di frequente al Casinò di Campione. Da quel momento in avanti, ha cominciato ad apprezzare e conoscere da sempre più vicino la versione del Texas Hold’Em, senza dimenticare anche tante altre varianti del poker che hanno trovato successo in tutto il mondo.

La svolta arriva con la partenza verso Las Vegas, dove il fatto di frequentare una scuola di croupier farà successivamente la differenza. Non si avvicina subito al No Limit Hold’Em, provando a focalizzarsi prima di tutto sul Seven Card Stud. Pescatori ha certamente trovato in Valter Farina e Marco Traniello due persone importanti per la sua carriera, da cui è riuscito a imparare tantissimo, sviluppando anche un gran numero di tattiche di gioco.

In men che non si dica, Max Pescatori ha cominciato a farsi apprezzare in tutto il circuito a stelle e strisce, facendosi conoscere dopo la partecipazione all’Ultimate Poker Challenge. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, stiamo parlando di un vero e proprio show che è andato in onda in tv e che era legato esclusivamente al mondo del poker. In quel programma, il buon Max riesce a raggiungere addirittura otto tavoli finali.

Ed è in quell’occasione che comincia a diventare famoso con la sua bandana tricolore che portava sempre in testa: proprio per questa ragione, è stato ribattezzato “The Italian Pirate”. Tantissime le soddisfazioni che Pescatori si è tolto al tavolo verde. Tra le altre, troviamo sicuramente il raggiungimento del primo braccialetto WSOP nell’edizione 2006.

Nel 2008, due anni più tardi, Pescatori riesce a ripetersi nell’impresa, ma sono veramente numerosi i piazzamenti di cui si è reso protagonista nel circuito delle WSOP. All’edizione 2015, ecco che il giocatore milanese riesce a mettere le mani sul braccialetto WSOP numero tre, vincendo nell’evento “1500 Razz”, con il quarto braccialetto che arriva nell’evento “10000 Seven Card Stud Hi-Lo 8 or Better”. Dal punto di vista dei ricavi, Pescatori è il terzo giocatore più vincente di tutti i tempi, dietro solamente a Sammartino e Kanit.

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