Ciclisti indisciplinati: un pericolo troppo diffuso.

Incidente causato in centro dall’infrazione di un ciclista. A rimetterci non sarà soltanto lui.

| di Alessia Piperi
| Categoria: Cronaca
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Sembrava cosa da nulla l’incidente che l’8 ottobre ha visto coinvolti un ciclista e un’automobilista all’incrocio tra via Piave e via IV Novembre a Bovisio Masciago. Alle 8:05 del mattino C.F. di 67 anni, residente a Limbiate, in sella alla sua bicicletta è stato urtato da un’auto che si apprestava a uscire da via Piave.

La macchina, una Renault Clio guidata da una donna di 40 anni, residente a Bovisio Masciago, R.R. le sue iniziali, aveva appena percorso via Piave ed era giunta all’incrocio con obbligo di svolta a sinistra. Dopo essersi arrestata allo stop, la conducente si è sporta di pochi centimetri per migliorare la sua visuale e ha guardato solo verso destra, l’unica direzione dalla quale avrebbe potuto sopraggiungere qualcuno. Mai si sarebbe aspettata di urtare l’uomo in bici che, giungendo contro mano da sinistra e per giunta rasente il muro, era stato fino all’ultimo fuori dalla visuale.

Lo scontro è stato lievissimo, la bicicletta ha riportato solo un’ammaccatura al cestino e l’auto qualche graffio al fanale sinistro, causato dal pedale del due ruote di modello femminile, la caduta dell’uomo è stata piuttosto seria. Nonostante al principio sia stato condotto in ospedale dall’ambulanza in codice verde, giusto per scrupolo e per accertarsi che i dolori accusati dall’uomo non fossero seri, dopo una visita medica più approfondita la situazione si è rovesciata.

Secondo quanto dichiarato dal medico nel referto per il verbale della Polizia Locale, il conducente della bici avrebbe riportato una seria lesione al malleolo, una frattura chiamata “bimalleolare tibio tarsica” che richiederà almeno 30 giorni di prognosi e persino un intervento chirurgico. I danni causati dalla sconsideratezza dell’uomo non si sono però limitati alla sua salute e alla contravvenzione di 40 € per aver percorso un senso contrario, bensì hanno coinvolto anche la donna al volante dell’auto, “colpevole” di non essersi aspettata un’infrazione da parte di un estraneo.

Secondo il codice della strada infatti - il quale obbliga in ogni caso a guardare in entrambe le direzioni -  la conducente della Clio è stata sanzionata per aver commesso l’infrazione di omessa precedenza, nonostante l’uomo, così rasente al muro, sarebbe stato ugualmente nascosto dalla visuale.
A seguito dell’omissione la bovisiana è stata multata per 162 € e le sono stati decurtati 6 punti dalla patente. Non è finita qui, la presenza di un ferito nel sinistro ha causato alla donna il ritiro della patente per un periodo di tempo che starà al Prefetto stabilire.

Una sconsideratezza non insolita da parte di chi, guidando una bicicletta al posto di un’automobile, è convinto di essere esente dalle regole del codice della strada e di avere ragione in ogni caso, un errore che in questo caso ha penalizzato seriamente un’altra persona senza colpe e provocato danni seri alla salute di chi l’ha commesso.

Alessia Piperi

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