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Che cosa sono le pertinenze immobiliari

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Quando si ha in mente di comprare casa, è necessario conoscere con precisione tutti i concetti più importanti in cui ci si potrebbe imbattere. Uno di questi è quello relativo alla pertinenza. Le pertinenze delle unità immobiliari – siano esse residenziali o meno – vengono definite dal Codice Civile come le cose che sono destinate a ornamento o a servizio di un’altra cosa in maniera durevole. Una definizione che, così com’è, non sembra molto chiara, e che proprio per questo motivo va spiegata e approfondita: per una casa, si considerano pertinenze la soffitta, la cantina, il posto auto o il garage. Insomma, tutti quegli elementi che fanno parte dell’immobile complessivo e che contribuiscono ad aumentare la sua vivibilità. Attenzione, però, perché sulle pertinenze si devono pagare le tasse.

Nella maggior parte dei casi una pertinenza viene venduta insieme con l’immobile principale di riferimento: a stabilirlo è l’articolo 818 del codice civile. Questo, però, non è un vincolo definitivo, in quanto si può sempre disporre in maniera differente, attraverso un rapporto giuridico o un atto separato. L’importante è che, se si decide diversamente, sia previsto un accordo specifico in tal senso. Insomma, si può decidere di vendere una casa con il suo garage, ma nulla vieta di vendere solo la casa tenendo il garage, o anche di vendere sia la casa che il garage a due acquirenti diversi. La guida di Dove.it che parla di pertinenze spiega tutti questi aspetti nel dettaglio: la si può trovare sul sito web dell’agenzia immobiliare online, ed è a disposizione di tutti in maniera gratuita.

Le pertinenze possono appartenere a diverse categorie catastali. In particolare, della categoria C/2 fanno parte i solai, le soffitte, le cantine, i locali di deposito e i magazzini. La categoria C/6 comprende, invece, i posti auto, le rimesse, le stalle e le autorimesse, senza fini di lucro. Infine, la categoria C/7 è quella che include le tettoie, siano esse aperte o chiuse. Non è detto che la pertinenza debba essere collegata al suo immobile di riferimento, così come non è obbligatorio che le due strutture si trovino geograficamente vicine. Infatti, tra un immobile e la sua pertinenza c’è solo un legame funzionale ed economico, ma non di prossimità. È quello che viene definito, appunto, vincolo pertinenziale. Ecco perché le pertinenze mantengono in ogni caso la propria individualità e la propria specificità, anche sul piano fiscale.

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