Dal futuro: cronaca di una tragedia mondana

Pensare che l’informazione un giorno possa diventare un’ unica pubblicità, dove inconscio e subliminale diventano termini di marketing e non vocaboli riservati al cinema porno, mi fa venire voglia di scrivere ancora.

| di Stefano Carpedi
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Si sentono molte notizie tragiche sui canali di informazione. Sembra che in base alla tragedia si crei una moda, un seguito. Il telegiornale, per esempio, non sembra più essere un canale di informazione, ma una bieca azienda che produce incassi sull’onda degli argomenti più alla moda, facendo perdere così ogni forma di valore a tutti quegli scenari che dovremmo considerare straordinari ed evitabili, come la Disney.
Per spiegarmi meglio, se si verifica un terremoto in Italia, di qualunque tipo, per i 2 mesi successivi si sentirà parlare di terremoti come adolescenti parlano di ragazze, in quantità e qualità terminologica. La stessa cosa vale per gli omicidi, le rivolte e altre follie del genere umano.
I temi sacri rimangono sempre politica, religione e calcio. Sono argomenti di cui parlare sempre e nelle dovute maniere e con l’imparzialità giornalistica del: “Chi paga, vince”.
Allora ho sfruttato i miei poteri paranormali viaggiando con la mia anima in un ipotetico futuro, il 2016, e su bovisiomasciagonews.NET ho trovato un articolo che riguarda la mia morte, tocco ferro.

BOVISIO MASCIAGO - In provincia della città del Gran Premio d’Italia di formula 1 si è consumata una terribile tragedia. In data 8 febbraio un giovane milanese D. M., guidava ad alta velocità la sua lussuosa auto sportiva, serie 1, 2000 di cilindrata, nera perlizzata, prezzo di listino 28.900€, proprio mentre il giovane 27enne S.C. attraversava la strada per recarsi in una nota birreria del paese, aperta tutti i giorni dalle 21 alle 2, giovedì 2×1. La tragedia si è consumata in pochi istanti. Gli amici di S.C. avevano già attraversato la carreggiata mentre il ragazzo si trovava ancora a metà strada parlando al suo smartphone marca Necsas modello 4. Probabilmente, distratto dalla telefonata non si è accorto dell’auto ed è stato investito. Dopo il tempestivo intervento della Croce Bianca di Cesano Maderno, il giovane è stato trasferito all’Ospedale di Desio ed attualmente è in prognosi riservata.

A CASA - Il nostro inviato G.F.L., di trenta-e-qualcosa anni, sposato, con 3 figli, famoso per alcuni articoli come la toilettatura del caimano del presidente, si è recato a casa della famiglia per conoscere meglio i fatti. La casa è moderna, parquet per terra, mentre i mobili in cucina sono di una marca svedese, le camere da letto sono un tipico esempio di artigianato locale, valore immobiliare circa con box e cantina: 275.000€. A parlare è il padre rimasto a casa da solo e ci racconta di lavorare presso una nota fabbrica di cornucopie di ottone, spiegandoci quanto il prodotto sia ideale per ogni sorta di regalo e festività. Ci mostra poi, con orgoglio, la sua collezione di tappi di bottiglia dicendoci anche che la venderà per comprarsi una nuova applicazione per il suo Gigaphone 7. Si dimostra dispiaciuto per il figlio. Verso la fine dell’intervista arriva una telefonata dalla moglie in ospedale, ci sono complicazioni.

OSPEDALE – Sul posto sono arrivate anche le telecamere dei più pettegoli videogiornali della nazione. Per primo si mostra il medico primario, il Dottor Cersi che veste: scarpe fintasimil pelle di salamandra minore della Papuasia, calzini bianchi griffati alla bella e buona, pantaloni di tessuto coreano a sigaretta spenta di un acceso color palta. Dalla tasca del camice bianco in svetta una penna Bik-Blenk. «Il ragazzo - ci informa il primario - è in indecise condizioni». Proseguiamo nei corridoi dell’ospedale, recensiamo un’ ottima tinteggiatura di “Pino l’imbianchino sas” e delle fantastiche pavimentazioni Aidial-Dolomit. La madre, nel frattempo, sta asciugando delle lacrime in un fazzoletto di marca Tiempo evitando di sporcare il vestito rosso rubino marca B-jù. Si mostra felice grazie alla sua nuova montatura di occhiali supersoft iper-riflettenti che le permette di vedere anche dietro l’orecchio. Lei ci parla del suo lavoro, una produttrice di porta-cornucopie di ottone finché le telecamere dei pettegiornali non ci mandano via. Riusciamo a vedere il giovane moribondo sul lettino che dorme sotto sedativo.

AMICI - Il nostro inviato Siccismondi ha intervistato gli amici del ragazzo investito e ci riporta la difficoltà a capire cosa i giovani dicessero; di seguito il rapporto dell’antropologo Alejandro De Pirimadis, inviato dopo il nostro prima tentativo.
“Mi ritrovo in una zona dormitorio del territorio brianzolo, dove l’essere umano lavoratore crea la sua tana, le aree verdi vengono insidiate dai figli del lavoratore che, crescendo, cercano spazi emancipati e spaziosi dove esercitare le loro figure di tamarri alfa. I cuccioli di uomo parlano in un idioma derivato dai versi guttorali dei loro mezzi trasporto e onomatopee rubate ai televisori. Riesco a tradurre solo alcune parole scurrili e di cattivo gusto. Quando chiedo dell’amico in fin di vita si leva al cielo un gutto di dolore, terribile. Scappo dal loco tristo evitando le secchiate d’acqua delle massie”

12 FEBBRAIO - Il paese mostra striscioni neri di velluto di pura bava di baco del gelso. Tutti si stringono intorno alla famiglia comprendendo il dolore provato per l’assegno di 10.000€ che finisce nelle tasche dell’impresa di pompe funebri, facendo rinunciare alla vetusta coppia sposata il megavisore ultrapiatto, in particolare il modello che dopo 72 minuti di streaming non si blocca. La bara in legno d’ebano sverniciato viene calata nella fosse del cimitero, mentre nell’aria si sentono gli slogan degli sponsor chiamati e i jingle delle canzoni più di moda nel momento. A chiudere la cerimonia gli ululati gutturali degli amici e le conseguenti secchiate d’acqua delle massaie.

Stefano Carpedi

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