Una maggioranza che fa bene il suo lavoro, silenziosamente

Considerazioni, anzi, opinioni personali sulle approvazioni alle varianti del Pgt

| di Gianfranco Lagonigro
| Categoria: Politica
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E’ innegabile prendere atto di come la maggioranza sia stata compatta –a conti fatti- solo per alzata di mano, la sera del 6 giugno, durante la seduta per le varianti al Piano delle Regole del Piano di governo del territorio.
Come già accennato precedentemente, la seduta si è aperta con un invito del Primo Cittadino Emanuele Galimberti, ad un confronto tra le parti mediante opinioni personali, quindi del tutto discutibili, e che come tali non possono essere considerate certezze. Il Preludio di decisioni apparentemente irremovibili.

In Consiglio c’è stata una scarsa partecipazione, se non quasi nulla, da parte della Giunta Comunale e, ascoltata l’opposizione, con alcuni consiglieri che si allontanavano dall’aula per poi ritornare al proprio posto e confermare il proprio voto, il Sindaco ribadiva quanto affermato nella Variante in oggetto e si passava alla votazione. “Chi è a favore?” - La maggioranza. Ovvio.

A questo punto, tenendo in considerazione la precedente gaffe sulla mancata applicazione della legge sulla trasparenza - applicata successivamente, a lavoro concluso,  come un atto morale nei confronti dei cittadini più che per dovere legale e solo dopo un acceso dibattito con l’opposizione che ne richiedeva l’applicazione- ci si aspettava quantomeno un incontro coinvolgente, magari anche “costruttivo”, in cui i Consiglieri della Giunta, tutti concordi al nuovo Pgt, esponessero, appunto, le proprie opinioni personali su temi importanti come l’urbanizzazione e progetti edilizi atti a "riqualificare gli edifici" aggiungendoci sopra altro cemento, in altezza, con abitazioni fino a 6 piani: “Non sarà mica Manhattan, però”, aveva commentato Massimiliano Zanierato, del Pdl.

Sembra quindi, che Bovisio Masciago, seppur non diventerà mai una metropoli, debba essere indirizzata allo sviluppo demografico, in altezza appunto, con palazzi di massimo 6 piani per alcune zone e con vista Torrente Seveso per altre,  con i relativi servizi da dover poi fronteggiare come parcheggi, strade, fognature.
Tutto questo, nonostante che in città ci siano ancora delle strade dissestate, prive di cemento (ironia della sorte) e prive di servizi fondamentali, come l’illuminazione e il sistema fognario, l’inguaribile Via Cadore ad esempio, situata appena prima lo svincolo per la Milano-Meda, che da anni attende l'intervento del Comune. Per gli abitanti della via è più probabile che riescano ad estendersi in altezza, che non avere una strada normale, pianeggiante.

Nelle controdeduzioni alle varianti al Pgt, qualcuno si è persino sognato di voler individuare un’area pubblica da convenzionare con associazioni per promuovere una corretta formazione cinofila (a costo zero per l’amministrazione), ma la richiesta è stata respinta in quanto "non è stato presentato un progetto definitivo per tale iniziativa". Effettivamente se la cittadinanza fosse stata coinvolta negli iter delle Varianti, magari il progetto sarebbe stato realizzato con la dovuta tempistica.

In totale sono state bocciate 100 osservazioni presentate da cittadini e associazioni. Bocciate da una maggioranza silenziosa che non ha generato neanche opinioni personali.

Gianfranco Lagonigro

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