Tripletta di trasgressioni sulla Nazionale dei Giovi.

In due settimane tre diversi tipologie di reato per cinque trasgressori nello stesso tratto di strada.

| di Alessia Piperi
| Categoria: Cronaca
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La strada Nazionale dei Giovi è stata scenario di diverse infrazioni nel corso degli ultimi sedici giorni, tutte notate, registrate e multate dalla Polizia Locale. La sfilata è stata aperta da un 25enne di origini ucraine residente a Seveso, B.G. le sue iniziali, fermato in sella al suo scooter giovedì 25 intorno alle 23 per un controllo. Gli agenti hanno effettuato gli accertamenti del caso e hanno rilevato diverse irregolarità: il giovane circolava senza la patente e senza aver mai effettuato la revisione del veicolo. Nessuna traccia nemmeno dell’assicurazione. La somma delle infrazioni ha portato ad una contravvenzione del totale di poco superiore ai mille euro ma la sfortuna peggiore per il giovane è stata l’entrata in vigore, proprio in questo mese, di una nuova normativa che prevede l’obbligo di una denuncia per reato penale oltre che amministrativo.

Protagoniste della serata di venerdì invece sono due ragazze, B.N. di 28 anni ed E.G. di 23, entrambe di origine nigeriana, fermate e scortate in questura per il reato di prostituzione. La Polizia Locale ha avvistato le due giovani donne sulla Nazionale dei Giovi nei dintorni dell’incrocio con via Stelvio intorno alle 22:15. Dai controlli effettuati in questura, dove si è conclusa la serata, è emerso che la più grande B.N., denunciata per atti osceni in luogo pubblico visto che si trovava a seno completamente scoperto sulla strada, è in regola con i premessi di soggiorno. Per quanto riguarda l’altra ragazza, la 23enne E. G., è stato al contrario rilevato che  si trova nel nostro paese clandestinamente.

Ma la settimana passata ha avuto un pessimo inizio anche per due commercianti, sempre situati nel medesimo tratto di strada, che non hanno rispettato il divieto di effettuare vendite promozionali nel periodo antecedente i saldi estivi, in programma per il 6 luglio. L’avviso riguardante la normativa, stabilita dalla delibera della Giunta regionale del 14 dicembre 2011 n° 2667, era stato diramato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive già da tempo. Uno è un negozio di accessori per la persona che stava effettuando sconti fino addirittura all’80%, il secondo invece un negozio di abbigliamento che imperterrito proponeva ribassi nei prezzi già da diverso tempo, dal 20 di giugno per l’esattezza. La sanzione per le due attività commerciali pizzicate a trasgredire ammonta a 1000 euro. Non proprio un buon affare.

Alessia Piperi

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