Che fine hanno i fatto i gazebo del comune?

Prima della festa del S. Crocifisso, la polemica. Nell'occhio del ciclone, i bambini.

| di Gianfranco Lagonigro
| Categoria: Attualità
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Immagine repertorio. Festa S. Crocifisso 2013

Una polemica contro l’amministrazione comunale è insorta in questi giorni a causa di una mancata concessione di un certo numero di gazebo - 17 per la precisione - all’associazione territoriale “Amici della Mergasciada”, in occasione della tradizionale festa del S. Crocifisso.

La presidente dell’associazione, ha dato notizia dell’inconveniente attraverso una nota pubblicata su facebook : “Comunichiamo a tutti i bambini presenti al mercatino che purtroppo nessuno avrà il gazebo, in quanto il comune non ne ha dati agli Amici della Mergasciada”.
Questione piuttosto delicata, quindi, se si pensa che il Comune non conceda ai bambini la possibilità di svolgere il loro tradizionale mercatino scambio/vendita usato, per favorire i profughi, per scelta politica, per capriccio del Sindaco o, peggio ancora, per non aver investito qualcosina in più e comprare ulteriori gazebo. Sono queste le principali cause denunciate su facebook dai tanti cittadini, ex assessori, ex consiglieri ed ex sindaco del comune di Bovisio Masciago.

Cerchiamo di chiarire andando in fondo alla questione, perché i bambini dovrebbero stare fuori da queste discussioni raccapriccianti e invece sono diventati l’oggetto di un tumulto emotivo, ma anche politico.

Il Sindaco Giuliano Soldà ha risposto immediatamente alla polemica diffusa, tramite una nota pubblicata sul sito istituzionale del comune.
“In occasione della festa del S. Crocifisso – si legge nel comunicato - prevista per domenica 28 settembre l’ufficio competente ci ha comunicato la disponibilità di n. 22 gazebo, numero insufficiente a coprire le richieste pervenute dai partecipanti di “Vetrina in Piazza”. E’ bene sapere che i gazebo acquistati dalle Giunte precedenti erano in totale 41. Oggi se ne ereditano solo 22, ne verificheremo il motivo.”

L’ex sindaco della precedente Giunta chiedeva, appunto, di fare un piccolo investimento così da accontentare tutte le richieste degli Amici della Mergasciada. E la domanda nasce spontanea: “Perché non l’ha fatto con la sua Giunta negli scorsi anni?”, perché ci si potrebbe anche chiedere “Quanti gazebo sono stati utilizzati l’anno scorso?” e ancora “L’anno scorso tutti i commercianti e tutti i bambini avevano i gazebo in egual misura, o c’era comunque qualche scontento da qualche altra parte?”.

Non importa avere una risposta a tutti i costi, l’importante è chiederselo. Ed è lecito.

“Il tempo giustifica l’usura, - continua il messaggio sindacale - la mancata integrazione nel tempo - dei gazebo, ndr - è difficile da giustificare.“
Per quanto riguarda la richiesta specifica dell’associazione, si può leggere che “l’autorizzazione alla manifestazione effettuata dagli “Amici della Melgacciata” è datata 15 luglio 2014 e solo in data 22 settembre è pervenuta, dalla medesima, richiesta di n. 17 gazebo, in data 24 settembre è stato comunicato all’Associazione che purtroppo non era possibile soddisfare la richiesta.”
Quei 17 gazebo, quindi, erano tutti destinati ai bambini?

«La priorità viene data alle iniziative pubbliche. – come dichiarato dal Sindaco - Ora parrebbe che i criteri debbano improvvisamente cambiare e, per dar forza alla voce della polemica, si strumentalizzano i bambini».

Gianfranco Lagonigro

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