Multe ai commercianti: l’opposizione all’attacco

i Consiglieri Artuso e Soldà lanciano dure critiche all’amministrazione: “Azione temeraria e vessatoria”

| di Gianfranco Lagonigro
| Categoria: Attualità
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Sulle numerose lettere di pre-accertamento sulla tassa comunale sulla pubblicità, inviate nelle scorse settimane a circa 200 commercianti di Bovisio Masciago, le forze politiche all’opposizione prendono le distanze da questa manovra tributaria, definita come un’iniziativa “temeraria e vessatoria”, così come riportato nelle dichiarazioni dei due Consiglieri Giuliano Soldà (Altra Bovisio Masciago) e Ernesto Artuso (PD).
Non basta l'osservanza delle regole se queste non sono accompagnate da una collaborazione con le associazioni di categoria che sensibilizzano i propri aderenti sull’importanza della comunicazione e del rispetto delle sue regole – spiega Ernesto Artuso in un comunicato - È necessaria una continuità nella riscossione della tassa sulla pubblicità; ci chiediamo, quindi, come questa sia stata gestita da quando non è più in capo a MBM, ma all’Amministrazione Comunale. L'Amministrazione Comunale corre ai ripari convocando uno a uno i commercianti che hanno ricevuto gli avvisi per cercare di recuperare il danno fatto: ha dubbi sulle regole applicate?
Forte la critica lanciata all’amministrazione: “Questa amministrazione si contraddistingue per la totale assenza di attenzione alle problematiche del commercio cittadino, come dimostrano i quattro cambi di assessore alla partita nel corso di 5 anni di governo. Secondo noi non basta! Si deve, in accordo con le associazioni di categoria, informare i commercianti di cosa dice la legge, perché in futuro non si ripetano episodi come questo ed in generale dare stabilità politica, almeno a livello locale, ad un settore già in difficoltà per la crisi economica.

Secondo il Consigliere Giuliano Soldà, il Comune (che con le multe ha incassato dalle storiche 100.000 euro/anno all’attuale milione di euro) è tenuto ad informare  preventivamente i negozianti degli obblighi tributari: “La norma utilizzata prevede che il comune informi preventivamente i negozianti degli obblighi, comunichi il rilievo prima di iscrivere a ruolo l’inadempienza, informi e coinvolga il negoziante durante la verifica e indichi l’autorità presso cui sia  possibile effettuare il ricorso. Diversamente l’atto deve essere considerato nullo. L’informazione, la chiarezza e la motivazione degli atti, i diritti e le garanzie del contribuente sottoposto  a verifiche fiscali deve sempre essere garantito, ma  qui  non è stato così.
La nota di Soldà termina con un duro attacco al Sindaco il quale, secondo il Consigliere, non ha garantito un’informazione chiara nei confronti di contribuenti sottoposti a verifica fiscale. “Il sindaco continua col suo vizio vessatorio. – dichiara il consigliere di Altra Bovisio Masciago - Automobilisti, negozianti, stranieri, cittadini, sono considerati figure  prive di diritti, solo figure  da mungere per rimpinguare le casse comunali. Forte con i deboli e debole con i forti. Peggio ancora considerando il periodo di crisi economica. A nulla serve farsi annullare dal Garante gli atti. Credo che il buon senso suggerisca di fermare l’operazione, annullare le comunicazioni inviate, aprire un tavolo  e dialogare nel rispetto del diritto di ciascuno.

Gianfranco Lagonigro

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