Sottopasso: aprono i cantieri ma i parcheggi non sono ancora pronti

Diverse lamentele da parte dei pendolari e disagi nei pressi delle scuole elementari.

| di Alessia Piperi
| Categoria: Attualità
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Dal 28 ottobre scorso il fatidico avviso di divieto di sosta, previsto per i lavori di scavo del sottopasso ferroviario all’interno del parcheggio della stazione, è diventato attivo. Non è stata una sorpresa, ne era stato dato l’annuncio per la fine di ottobre, così come era stato annunciato che per quella data sarebbero stati resi disponibili due nuovi parcheggi gratuiti per provvedere alla conseguente mancanza di stalli all’avvio dei lavori.

Il cantiere è stato approntato, la zona recintata, i casotti prefabbricati montati, le toilette chimiche sistemate e i divieti di sosta e di transito resi effettivi. Quello che molti pendolari si stanno chiedendo da due settimane è: dove sono i nuovi parcheggi?

In via Roma e in via Marangoni, i muri sono stati abbattuti, le erbacce estirpate, l’area spianata e la ghiaia sparsa. E poi basta.
Sicuramente il maltempo e le piogge autunnali non aiutano, non è infatti possibile asfaltare il terreno sotto gli scrosci d’acqua. Proprio per questo motivo, così come per la prevedibilità del meteo ballerino in questo periodo dell’anno, molti pendolari hanno iniziato a lamentarsi per i disagi e a domandarsi quando sarà possibile lasciare nuovamente l’auto in prossimità della stazione.

Non sono poche, infatti, le persone che si recano in stazione con l’automobile e che da giorni si barcamenano come possono alla ricerca di un parcheggio all’interno del piazzale Ugo Dabbeni, un po’ più distante ma comunque fruibile. Non fosse che lo stesso spazio, sito di fronte al centro Polifunzionale e alle scuole elementari di via Cantù, sia necessario anche a tutte le persone che frequentano il centro e la scuola. Esiste anche un ulteriore piccolo inconveniente: gli orari di maggiore affluenza alle ferrovie coincidono proprio con quelli di ingresso alle scuole è infatti per questa ragione che circolare nelle adiacenze della ferrovia intorno alle otto del mattino è diventato per molti un incubo. Lunghe code davanti all’ingresso dell’edificio scolastico e nel piazzale, nell’attesa che si liberi qualche posto, residenti e genitori disturbati dalla maggiore ed eccessiva affluenza di mezzi.

A questo punto non possiamo fare altro che aspettare che il tempo si sistemi e le betoniere prendano a girare  e nel frattempo consigliamo a tutti i nostri lettori pendolari di anticipare il segnale della sveglia e di uscire di casa con largo anticipo.

Alessia Piperi

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