Caos Tares: il Sindaco risponde

Dopo i malintesi e le contraddizioni sull'avviso di pagamento della nuova Tares, il Sindaco E. Galimberti risponde con una lettera.

| di Gianfranco Lagonigro
| Categoria: Attualità
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E' stata pubblicata qualche giorno fa, sul sito web del Comune di Bovisio Masciago, una lettera del Sindaco Emanuele Galimberti ai cittadini, in merito alla recente comunicazione sul pagamento della TARES inviata per mezzo posta, che ha generato caos e lunghe code allo sportello Tares di P.zza Aldo Moro.

La comunicazione infatti, non è stata accolta positivamente a causa di alcuni malintesi e contraddizioni riportati, a fronte di quanto dichiarato tempo fa dalla Giunta riguardo la tassa sui rifiuti. Il primo cittadino aveva infatti dichiarato “Mentre in tutti i Comuni ci sarà un raddoppio della tassa a carico del cittadino, da noi nessun aumento. Il motivo è semplice. In questa zona soltanto noi e Lissone eravamo in regime di Tia, ovvero di tariffa che copriva il costo intero del servizio, mentre tutti gli altri Comuni erano ancora rimasti alla Tarsu, la vecchia tassa rifiuti: a prima vista più conveniente, perché le famiglie pagavano all'incirca il 70% del costo complessivo, ma alla fine equivalente alla tariffa perché il Comune il costo rimanente l'avrebbe coperto di suo o tagliando sui servizi o aumentando altre imposte e tasse."
Ciò che ha provocato maggiori perplessità sono stati gli importi pubblicati nella tabella riportata nella lettera rispetto a quanto indicato nella stessa comunicazione. Infatti si poteva leggere "Il costante controllo del servizio e i miglioramenti nella gestione, hanno consentito al nostro Comune di azzerare la maggiorazione imposta dallo Stato di 0,3mq/mq: ciò renderà meno gravoso il pagamento a Vs. carico". Nella tabella però, sono stati riportati il tributo comunale e l'importo della tassa provinciale al 4,9% come elementi costituenti il totale annuo da pagare, e poi, sotto il totale, un'altra voce, quella della maggiorazione statale (e quindi 30 centesimi per metro quadrato). Questa contraddizione ha generato il caos tra i cittadini che hanno poi invaso lo sportello Tares per chiedere, in primis, quanto dovevano pagare.
Magari bisognava includere la maggiorazione statale nel totale annuo, così da togliere ogni dubbio sull'importo reale da pagare; poi con una nota, si poteva spiegare la manovra ideata dall'Amministrazione per diminuire la parte di competenza comunale, in questo modo il cittadino avrebbe saputo cosa e quanto pagare e riconosciuto l'impegno del Comune nell’ammortizzare il rincaro richiesto dallo Stato.

Ad oggi, nella comunicazione pubblicata sul sito, il Sindaco Galimberti spiega che “lo Stato, oltre al pagamento integrale del servizio, pretende di incassare in più da ogni nucleo familiare 30 centesimi per ogni metro quadrato dell'appartamento di proprietà. Per questo motivo, l'Amministrazione Comunale, per non far gravare ulteriormente il peso della tassa, ha deciso di tagliare la parte di competenza comunale.
Questa operazione è stata possibile grazie a questi interventi:
- 150 mila euro che entreranno nelle nostre casse perché la normativa prevede il conteggio di nuove aree ai fini della tassa, controllando e censendo accuratamente tutte quelle aree e immobili che prima "sfuggivano" all'applicazione della tariffa (TIA);
- 70 mila euro derivanti da una diversa rimodulazione della pulizia del territorio, grazie all'efficientamento del servizio;
- 47 mila euro recuperando alcuni contributi statali da imputare ai costi del servizio;
- 27 mila euro corrispondenti al rimborso e agli ammortamenti che otteniamo per la piattaforma ecologica;
- 21 mila euro dovuti all'internalizzazione dei servizi in municipio;
- altre risorse che vengono recuperate attraverso un accurato incrocio dei dati al fine di evitare "dimenticanze" a danno dell'intera comunità.
Il tutto per un totale di circa 300 mila euro, che equivale all'importo che il Comune avrebbe dovuto incassare per conto dello Stato a fronte dell'aumento per metro quadrato, ergo, l'importo della nuova tassa sui rifiuti e servizi dovrebbe rimanere pressoché invariato
”.

Il Sindaco, inoltre, fa notare di come l'iniziativa adottata in tema TARES, abbia attirato l'attenzione della stampa nazionale, quella de il Sole 24 Ore, che ha citato il nostro Comune come esempio positivo in un momento in cui tutti i Comuni sono costretti a dover "stangare" i propri cittadini.
Nella dichiarazione su il Sole 24 Ore, Emanuele Galimberti specifica che "La maggior parte delle famiglie pagherà qualche spicciolo in meno, mentre ci saranno rincari nelle abitazioni di grandi dimensioni abitate da single e per alcune attività produttive, ma si tratta di casi marginali".
A fronte di tutto ciò, non si può negare che assieme alla TARES "rimodulata", il Comune abbia adottato alcuni provvedimenti in termini di entrate, come ad esempio il recente aumento delle tariffe dei parcheggi - leggi l'articolo -
Restano però ancora dei dubbi in merito alla rimodulazione della pulizia del territorio e al recupero di altre risorse che potrebbero essere "dimenticate" a danno della comunità. La cittadinanza si aspetta, ovviamente, che il servizio rifiuti e pulizia del territorio (e dei parchi) si svolga in maniera efficiente e puntuale, dato che adesso su ciascun singolo ricade il pagamento del 100% del servizio, e maggiori chiarimenti su quelle aree immobili che sfuggivano all'applicazione della ex tariffa TIA.

Nella seconda parte della lettera Sindaco, Galimberti dichiara di essere cosciente, oltre ai malintesi in termini di "risparmio", anche dei disagi dovuti alla mancanza del bollettino che ha generato per giorni diverse code, sia allo sportello Tares che a quello delle Poste che, neanche quest'ultimo e ironia della sorte, era fornito del bollettino con il codice tributo da indicare nell' F-24.
Il Sindaco giustifica questo ammanco: "Non potevamo inserire nella comunicazione i bollettini pre-compilati a causa del ritardo con cui lo Stato ha approvato le modalità operative di versamento e i nuovi codici tributo da indicare sui modelli F24. Alcuni Comuni della zona, in effetti, hanno potuto inviare all'utenza i bollettini pre-compilati (in alcuni casi usufruendo del servizio di Equitalia) perché hanno potuto utilizzare il codice tributo che avevano già a disposizione per la Tarsu. La Tarsu, infatti, è una tassa (tributo) come la Tares; il Comune di Bovisio Masciago, invece, dato che da oltre 10 anni ha utilizzato la Tia, che è una tariffa, non aveva alcun codice tributo e ha dovuto attenderne l'assegnazione."

Questioni logistiche quindi? Nella lettera il codice tributo è riportato, ma allora come mai lo stesso codice non è stato stampato anche su un bollettino allegato?
Nella lettera si invitava, ad ogni modo, di rivolgersi allo sportello Tares (forse già preparato alle numerose visite), i cui impiegati con molta professionalità e disponibilità hanno aiutato moltissimi cittadini nella compilazione del bollettino e nel chiarimento di dubbi e perplessità.

Gianfranco Lagonigro

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